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News AssoSoftware: Informativa sui Corrispettivi telematici

Vi riportiamo il testo integrale della “Informativa sui corrispettivi telematici” inviata da AssoSoftware l’11 luglio 2019 ad Elmas Software, in quanto socia dell’Associazione nazionale produttori di software gestionale e fiscale.

Cari Soci,

dal 1° di luglio, come è noto, è partita la fase 2 della fattura elettronica, ma contemporaneamente, forse un po’ in sordina, si è dato avvio anche alla seconda riforma prevista dalla Legge di Bilancio 2019 per combattere l’evasione fiscale e cioè l’invio obbligatorio dei Corrispettivi Telematici per i soggetti che attualmente rilasciano scontrino o ricevuta fiscale.

Le informazioni non sempre complete diramate in questi giorni dagli organi di stampa ci impongono di fare chiarezza rispetto a quanto sta succedendo e quale, a nostro avviso, sarà l’evoluzione e l’impatto di questa innovazione nei prossimi mesi.

Parliamo innanzitutto di un obbligo che da subito coinvolge i soggetti con più di 400.000 euro di fatturato (nelle stime circa 260.000) e, da gennaio 2020, tutti gli altri soggetti (più di 1 milione), e che prevede che i corrispettivi siano trasmessi all’Agenzia delle Entrate entro 12 giorni dall’effettuazione tramite un’apparecchiatura dedicata (Registratore Telematico o RT) che risponde ai requisiti di immodificabilità e sicurezza dei dati gestiti e trasmessi fin dalla loro origine. In alternativa all’uso del sistema RT, è possibile utilizzare l’apposita applicazione dell’AdE, disponibile sul Portale dell’Agenzia, e per specifica previsione normativa potranno essere individuate anche altre modalità ora non disponibili.

Il ritardo nella fornitura e installazione dei nuovi RT e le proteste degli operatori attualmente non dotati di registratori di cassa che rilasciano ricevuta fiscale hanno spinto il Legislatore ad approvare con il “Decreto Crescita” una sorta di “moratoria” di 6 mesi dall’obbligo durante i quali gli operatori possono continuare a certificare i corrispettivi come prima (scontrino e ricevuta fiscale) e trasmettere i dati entro il mese successivo con delle modalità semplificate che l’AdE ha rese note con uno specifico Provvedimento il 4 luglio scorso.

Sono state previste 3 modalità di invio dei corrispettivi per il periodo transitorio (fino a dicembre 2019 per i soggetti obbligati dal 1° luglio, fino al 30 giugno 2020 per i soggetti obbligati dal 1° gennaio 2020):

  • la prima prevede l‘Upload dal sito Fatture&Corrispettivi di files giornalieri secondo il tracciato dei “tipi corrispettivi” utilizzato dai sistemi RT;
  • la seconda il data entry dei dati direttamente dal portale Fatture&Corrispettivi;
  • la terza l‘invio massivo dei corrispettivi utilizzando le modalità e il tracciato della Comunicazione Dati Trasfrontalieri (ex “Dati Fattura”) secondo le convenzioni previste dalle specifiche tecniche allegate al Provvedimento.

La raccolta e trasmissione dei Corrispettivi può avvenire sia da parte dei soggetti obbligati (imprese che effettuano la vendita del bene e rilasciano scontrino o ricevuta fiscale), sia per il tramite degli intermediari fiscali che possono operare in nome e per conto dell’esercente, estraendo i dati direttamente dalle registrazioni contabili effettuate ai fini IVA. Considerati i tempi stretti (prima scadenza 31 agosto) e le difficoltà operative di estrarre i dati dai vecchi registratori di cassa, supponiamo che l’adempimento nella fase transitoria sarà principalmente a carico degli intermediari secondo la modalità “dati fattura” già ampiamente collaudata e conosciuta nei suoi aspetti operativi che di seguito ricapitoliamo:

  • come detto, la predisposizione dei flussi può essere effettuata partendo dalla contabilità IVA con l’avvertenza che si tratta di dati giornalieri e quindi eventuali registrazioni IVA cumulative (tipicamente per i soggetti in contabilità semplificata) dovranno essere esplose per singolo giorno;
  • i files devono quindi essere firmati digitalmente dal soggetto obbligato o dall’intermediario fiscale usando una firma qualificata o il certificato Entratel disponibile su Desktop Telematico o Entratel Multifile. Con questi ultimi strumenti, i files possono essere anche controllati (sulla questione della firma c’è un dibattito in corso con AdE per permettere l’uso della firma massiva degli HUB, come per la fattura elettronica);
  • successivamente, si può procedere all’invio telematico tramite upload dal sito Fatture&Corrispettivi o utilizzando un intermediario tecnico accreditato al SdI (Hub), secondo le modalità già in uso per la fattura elettronica.

È evidente che questo periodo transitorio di 6 mesi rappresenta una semplificazione e un’opportunità per chi non è ancora dotato di un Registratore Telematico, ma anche un aggravio di lavoro per tutti, operatori, intermediari e software house che devono gestire in tempi brevissimi un nuovo adempimento. Premesso che sono state già evidenziate le difficoltà di trasmettere entro il 31 agosto i dati del mese di luglio (sul punto è già in fase di predisposizione una richiesta di slittamento al 30 settembre per l’invio accorpato di luglio e agosto), l’accordo con AdE prevede che durante la fase transitoria, sia individuata una modalità alternativa all’uso dei sistemi RT che possa essere gestita unicamente tramite software applicativo, in particolar modo per i soggetti che attualmente rilasciano la Ricevuta Fiscale. Su questo punto è già operativo un tavolo di lavoro con l’AdE che dovrebbe portare dei risultati già nel mese di settembre, in modo da poter poi predisporre i necessari adeguamenti software entro il mese di dicembre 2019.

Sperando di avervi fornito informazioni utili, colgo l’occasione per salutarvi cordialmente.

Roberto Bellini
Direttore Generale AssoSoftware

ELMAS SOFTWARE S.p.A. a socio unico